Wolfgang Seidel – Friendly Electrons

wolfgang-seidel

CD + 16p. Booklet – EKarlrecords

Wolfgang Seidel, nato nella grigia e cupa Berlino del dopoguerra, nel 1949, è stato batterista nei Ton Steine Scherben – seminale rock band anarchica tedesca – e uno degli animatori dello Zodiak Free Arts Lab, un luogo chiave per la kosmische musik. Grazie alle suggestioni space, tipiche del genere, iniziò a sperimentare con microfoni a contatto e delay su nastro e – più tardi – con un sintetizzatore Buchla. La sua lunga amicizia con Conrad Schnitzler, ex Tangerine Dream, segnò quegli anni e le decadi successive: Seidel entrò nel gruppo Eruption fondato da Schnitzler, lavorando con lui fino alla sua scomparsa, nel 2011, raccogliendo idealmente il testimone di quelle sperimentazioni e delle preziose macchine a nastro che l’amico gli aveva affidato. Wolfgang Seidel da allora ha continuato a sperimentare con il Buchla arricchendo il suo archivio con un numero considerevole di tracce, scaturite a partire non da idee fisse ma da un impianto improvvisativo innestato su tecniche di cut-up. Il risultato di queste esplorazioni è Friendly Electrons, una raccolta di 18 tracce che testimonia l’approccio libero e giocoso di Seidel alla musica elettronica. Molti brani si basano su vecchie idee e bozze che l’autore ha completato durante la pandemia, periodo in cui i concerti erano sospesi e la creazione sonora poteva procedere senza pressioni esterne. Le tracce mostrano influenze dirette delle esperienze con Schnitzler, in particolare nell’uso del collage sonoro, ma rivelano anche la sensibilità personale di Seidel nell’improvvisazione, nella costruzione di texture e nell’uso dello spazio acustico. A eccezione di due composizioni effettivamente scritte, tutte le altre nascono da un processo sperimentale: partire da zero, esplorare il materiale, riassemblarlo e rifinirlo secondo necessità. Il suono che ne scaturisce, pur ancorato a un linguaggio elettronico spesso percepito come freddo o distopico, conserva una luminosità e un’energia positive: elettroni “amichevoli”, come suggerisce il titolo dove l’alternanza tra droni, pattern ipnotici e frammenti ritmici, senza mai diventare prevedibile, mostra un’articolazione musicale che invita l’ascoltatore a muoversi tra dettagli minuti e panorami sonori più ampi. Friendly Electrons non è solo un documento della lunga carriera di Seidel, ma anche un piccolo compendio di esplorazioni sonore che unisce libertà creativa, improvvisazione e una raffinata sensibilità per il timbro e la spazialità del suono. L’album, pur radicato nella tradizione sperimentale tedesca, non si limita a un esercizio di retrospettiva: riesce a parlare anche al presente, mostrando come la libertà compositiva e l’uso creativo delle tecnologie possano generare un ascolto stimolante e coinvolgente.

 

Wolfgang Seidel – Friendly Electrons