Archivi tag: art

Catalogue, l’ecommerce detournata.

Catalogue è un altro lavoro di web art che mette alla berlina il paradigma dei siti di ecommerce. Realizzato dalla newyorchese Kate Armstrong, fa uso della tipica interfaccia e modalità d’uso di un sito di vendita online,

<THE SIX O>, videogame concettuale.

Dopo ‘Waste of Time‘ e ‘Cryptographever‘, <THE SIX O> è il nuovo lavoro online del team di K-hello.org. Radicandosi ancora di più nei meandri concettuali, gli autori stavolta hanno ridotto al minimo l’apparato estetico che inganna l’avventore

Skin/strip, corpi immessi in rete.

Skin/strip ? il risultato di un esplicito invito, che circolato fra gli addetti in principio e in rete pi? tardi, invitava la comunitˆ digitale ad esprimere la nuda identitˆ del proprio corpo. L’enfasi della carne non ?

Chiangmai New Media Art Festival.

Per l’inagurazione a Bangkok del primo Chiangmai New Media Art Festival hanno scelto una performance collettiva attivata in rete con mezzi poveri. Il 28 Aprile a mezzogiorno (ora italiana) sono tutti invitati a manifestarsi in maniera sonora

REbranding, corporate image ribaltata.

La ‘corporate image’ e il ‘branding’ sono terreni già delicati nello spazio dei corpi, ma lo diventano molto di più negli elusivi spazi immateriali del cyberspace. il caustico Curt Cloninger dei lab404 ne ha tratto le dirette

Source, 14 installazioni di media art.

Source costituisce la parte (in anticipo) dedicata ai new media dell’Image Festival (IF) di Toronto, che si inaugurerà ad Aprile. Quattordici installazioni raccontate nel sito secondo una sorta di ‘dietro le quinte’ che i curatori assimilano al

Digifest 2003, Electronic Cities.

S’inaugura a Toronto il 26 Marzo l’edizione 2003 di Digifest dedicata quest’anno all’analisi delle ‘Electronic Cities’, in molte delle loro innovative prospettive. Le trasformazioni urbane innescate dai nuovi media, infatti, coinvolgono tanto la strutturazione dello spazio architettonico,

Version 3, Technotopia vs. Technopocalypse.

Dopo l’edizione dello scorso anno dedicata in anticipo sui tempi ai ‘digital commons’, apre il 26 marzo al Museum of Contemporary Art di Chicago Version, festival di arte digitale intitolato ‘Technotopia vs. Technopocalypse, exploring the multitudes of

w4r, la guerra visivo/oculare.

Fra le esplosioni ovattate riportate dei telegiornali e l’uso delle animazioni sintetiche per descrivere il conflitto iracheno, si sta delineando una sorta di abitudine e di riconoscibilità visiva delle notizie di guerra. w4r di Antonio Dominguez, accellera

CyberZoo, virus in simulata esibizione.

I virus informatici rappresentano una forma di comunicazione informatica ai limiti, circondata dal fascino della riproduzione incontrollata, tipica dell’universo organico. CyberZoo ne tenta una fruizione controllata, simulandone gli effetti in una finestra web, e parafrasando la pubblicista