LifeGrabber, la macchina che si guarda.

LifeGrabber è un’opera d’arte elettronica realizzata dal poliedrico e instancabile Luigi Pagliarini, ed è costituita da un pc, un microfono e una webcam montata su un braccio robotico, il tutto governato dal software Cyberty dello stesso autore.

Honeypot illegali.

Gli ‘honeypot‘ sono dei diversivi software studiati per attirare hacker inesperti in aree delle reti aziendali attentamente monitorate, distogliendo l’attenzione dalle zone pi? a rischio e con informazioni preziose. Queste zone ‘sicure’ sono attentamente controllate dagli amministratori

TCUP, database di sogni.

Il The Collective Unconsciousness Project (TCUP) è un affascinante progetto Simon King e Josh Dahl fatto per una raccolta collettiva di sogni, senza un obiettivo finale, ma con il piglio di raccogliere e organizzare il maggior numero

Drapé, il drappo come medium.

Drapé, ossia ‘drappi’, è il titolo dell’esposizione online organizzata da incident.net, portale francese di web art, che pur prendendo spunto dai canoni classici, ha assemblato opere in un modo o nell’altro correrabili al tema. L’oggetto che intitola

Atmospherics, suoni ricostruiti dai dati.

Atmospherics/Weather Works è una performance, un’installazione e un progetto di software distribuito per sonorizzazione delle tempeste atmosferiche e degli eventi metereologici. I suoni sono generati direttamente dai dati originali del fenomeno in una simulazione dettagliata e fisicamente

Tickle Salon, uno sfiorare meccanico.

Realizzata dalo stesso autore del software Tuboid, Tickle Salon è un’installazione che interviene su uno dei sensi più difficili da emulare: il tatto. Il lavoro consiste in un marchingegno fissato al soffitto, e interfacciato con un computer,

Attaccare gli spammer sommergendoli di carta.

I peggiori attacchi attraverso le reti informatiche sono quelli che hanno conseguenze sulla realtà quotidiana, innescando meccanismi estremi di diffusione dell’informazione. Sull’argomento Aviel D. Rubin, insieme ai colleghi Simon Byers e David Kormann hanno pubblicato una ricerca

NEvAr, immagini evolutive.

Il margine d’incertezza sui risultati dell’informatica evolutiva è proprio il terreno in cui sbocciano le meraviglie degli algoritmi, portando alla luce risultati a volte imprevedibili, raggiunti dopo diverse scelte operate autonomamente dal software. Applicando quest’approccio alle immagini