Annette Vande Gorne –Tutti Frutti

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CD – Persistence of Sound

Le opere raccolte in Tutti Frutti, titolo abbastanza ironico e vezzoso per una selezione così concettualmente densa, si estendono lungo quasi quattro decenni, dal 1983 al 2020, prima concepite in studi analogici e, dal 1996, con strumenti digitali. Che siano nate per accompagnare una mostra di sculture, una performance teatrale o di danza, reinterpretare un lavoro di un amico compositore come Francis Dhomont, rendere omaggio a un rivoluzionario del XX secolo come Claude Debussy, o esplorare le possibilità virtuose di una console di proiezione sonora, tutte condividono un filo conduttore: la musica è pensata per essere ascoltata con attenzione, stimolando immaginazione ed esperienza sensoriale. Questa raccolta non è semplicemente una sequenza cronologica delle sperimentazioni di Annette Vande Gorne, ma un viaggio attraverso approcci e sensibilità differenti, sempre attento a fondere rigore concettuale e poetica sonora. I lavori più antichi mostrano una cura minuziosa dei dettagli, con un’attenzione precisa ai timbri e alle sfumature, mentre quelli più recenti riflettono una piena padronanza delle tecnologie digitali, senza mai perdere la delicatezza e la tensione emotiva che caratterizzano il suo stile. Ogni brano si presenta come un piccolo universo acustico, dove tempo e spazio si piegano secondo logiche proprie e la percezione dell’ascoltatore diventa parte integrante dell’opera. In queste composizioni si intrecciano domande sottili sul reale e sull’illusorio, sull’immediato e sul riflesso, sul gioco tra originalità e rielaborazione: non quesiti da risolvere, ma stimoli a una partecipazione attiva e immaginativa. Come in un gioco di specchi, emerge la tensione tra ciò che è presente e ciò che è rimandato, tra il gesto spontaneo e la forma ponderata, tra esperienza sensoriale immediata e riflessione differita. La musica si muove lungo questa linea sottile, suggerendo illusioni e verità, tensioni tra sensazione e logica, invitando l’ascoltatore a interrogarsi sul senso stesso del suono e della memoria che esso evoca. Tutti Frutti testimonia il percorso di una sperimentatrice che ha scelto di percorrere sentieri discreti e nascosti della musica elettroacustica, privilegiando la profondità della percezione alle vie più convenzionali della composizione musicale. L’album diventa così non solo una raccolta di lavori, ma un dialogo costante con chi ascolta: invita a soffermarsi, a ricordare, a perdersi e a ritrovarsi tra texture, forme e atmosfere sempre nuove. In definitiva, il disco offre una preziosa finestra sulla carriera di una delle figure più significative della musica contemporanea europea, capace di coniugare tecnica e sensibilità poetica, trasformando ogni ascolto in un’esperienza intensa, meditativa e sorprendentemente viva.

 

Annette Vande Gorne –Tutti Frutti