Anouck Genthon / Lionel Marchetti – Suite blanche

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CD – UNRec

Anouck Genthon e Lionel Marchetti elaborano con Suite blanche una composizione che pone al centro della propria struttura lo spazio, inteso non come semplice contenitore sonoro ma come elemento attivo del processo musicale. La risposta acustica, determinata dalla disposizione dei diffusori, dalle relazioni volumetriche e dal comportamento dei materiali sonori nell’ambiente, diviene parte integrante della scrittura, costituendo il tessuto su cui la musica s’innesta e da cui trae la propria dinamica interna. Il dialogo tra violino, suonato da Genthon, e sintesi elettronica, curata da Marchetti, si sviluppa in una dimensione di continua interpenetrazione timbrica: il corpo dello strumento ad arco, con la sua presenza fisica e vibrazionale, si dissolve nella materia plastica delle emissioni elettroniche, generando un organismo sonoro unitario. Attraverso un’attenta regia spaziale, i due musicisti costruiscono un’esperienza percettiva centrata sull’idea di emanazione da un punto focale, una sorgente simbolica che agisce come orientamento e polo di attrazione – un faro o un segnale – che suggerisce un percorso mitico o, più semplicemente, una traiettoria vitale e magnetica. L’effetto immediato è una percezione dilatata dello spazio, dove l’ascoltatore non riceve suoni isolati, ma sperimenta una rete di relazioni dinamiche e tridimensionali. Ogni elemento – timbrico, ritmico o armonico – sembra provenire da coordinate precise, inducendo una sensazione di movimento interno e orientamento continuo. La musica assume così una dimensione quasi architettonica: lo spazio diventa materia plastica, i suoni si stratificano e si riflettono, generando profondità e prospettiva. L’interazione tra violino ed elettronica si estende alla relazione con l’ambiente acustico, trasformando l’ascolto in un’esperienza immersiva in cui lo spazio è protagonista e mediatore della narrazione musicale. Sul secondo CD è Angelica, concerto del duo tenutosi a Bologna al Teatro San Leonardo nel 2022, a essere rievocato. Le dinamiche e strategie spaziali sviluppate in “Suite blanche” vengono qui trasferite al contesto dal vivo, confrontandosi con le caratteristiche imprevedibili della sala e la presenza del pubblico. In questa dimensione performativa, la tensione tra violino ed elettronica si fa ancora più evidente: frizioni timbriche, riverberi naturali e risonanze ambientali creano una trama in continua evoluzione, dove ogni intervento degli esecutori modifica la percezione dello spazio. L’ascoltatore viene immerso in un flusso sonoro organico e concreto, in cui la materia elettronica non solo accompagna, ma interagisce con il violino, con l’acustica della sala e con la presenza corporea dei musicisti, conferendo alla performance una qualità viva, imprevedibile e profondamente avvolgente.

 

Anouck Genthon / Lionel Marchetti – Suite blanche