Pierce Warnecke + Matthew Biederman – Spillover

pierce-warnecke

USB drive – Permeated Transmissions

Quando i confini tra società e natura si assottigliano, aumenta anche il rischio di spillover: il salto di specie di un patogeno da un organismo all’altro, fino all’essere umano. Un processo che la recente pandemia ha mostrato capace di interessare non solo ecosistemi remoti, ma anche aree urbane altamente tecnologizzate. Da qui prende le mosse Spillover, il progetto di Pierce Warnecke e Matthew Biederman, inizialmente sviluppato in dialogo con attivisti locali impegnati a denunciare la spinta dell’Unione Europea verso energie considerate “pulite”, ma che comportano un forte impatto ambientale a causa dell’estrazione di metalli pesanti. Camminando insieme a loro sul territorio e raccogliendo testimonianze dirette, i due artisti hanno localizzato i siti di carotaggio minerario e li hanno trasformati in materiale visivo e sonoro, fotografandoli e modellandoli in 3D attraverso tecniche di fotogrammetria e rilievi con droni. Il risultato prende forma in una stratificazione di paesaggi sintetici e campionamenti manipolati, in cui trame elettroniche, frequenze profonde e texture granulose sono intrecciate con i materiali registrati sul campo. Le nuvole di punti diventano così non solo immagini, ma anche strutture sonore, tradotte in flussi che alternano momenti rarefatti e passaggi più densi, quasi a evocare la pressione esercitata sulle comunità e sugli ecosistemi. Le sonorità, mai puramente illustrative, lavorano piuttosto come un contrappunto astratto: linee basse pulsanti, glitch e frammenti armonici sospesi costruiscono uno spazio acustico che restituisce la fragilità dei paesaggi in trasformazione e la tensione tra sfruttamento industriale e resistenza ambientale. In questo modo Spillover si colloca in una dimensione che non è né documentaria né puramente estetica, ma che utilizza il linguaggio audiovisivo per rendere percepibili i legami sistemici tra crisi ecologica, estrazione mineraria e ricadute sociali. C’è una forte volontà di superare la narrazione lineare e di restituire piuttosto un processo: non un racconto, ma un campo di forze in cui l’ascoltatore è immerso. Il progetto e la performance risultante diventano un laboratorio di ascolto e visione, in cui i dati ambientali si convertono in frequenze e geometrie luminose che ne intensificano l’impatto percettivo. Spillover – commissionato dalla Biennale di Arte Digitale INDEX a Braga e ora pubblicato da Permeated Transmissions in formato USB drive – appare quindi come un tentativo di trasformare dati, mappe e testimonianze in un’esperienza immersiva, che chiede all’ascoltatore di riflettere su cosa significhi abitare i margini tra società e natura. In questa prospettiva, l’opera non si limita a documentare un problema, ma suggerisce una modalità di ascolto critico capace di tradurre in forme sensibili le dinamiche spesso invisibili che attraversano i nostri ecosistemi.

 

Pierce Warnecke + Matthew Biederman – Spillover