Andreas Bülhoff and Marc Matter – micro poems

micro-poems

CD – Spoken Matter

Sono sorprendenti ripetizioni di parole isolate, ben ventiquattro loop, dodici per ciascun lato del vinile, selezionate per la loro ambiguità e qualità sonora, vocalizzate e registrate dal poeta Ian Hatcher, che ha sviluppato un approccio prosodico specifico – che studia il ritmo, l’accentazione e l’intonazione del linguaggio comune – al fine d’interpretare queste parole nel modo più appropriato. Andreas Bülhoff e Marc Matter non sono nuovi a progetti di questo tipo: già in ɅV / A Sonic Writing Tool, uscito per l’etichetta berlinese Research and Waves nel 2021, avevano esplorato la condensazione del significato attraverso brevi frammenti sonori, sperimentando come poche parole potessero generare effetti complessi di senso e percezione. In micro poems, questo concetto viene portato all’estremo grazie all’uso dei closed locked grooves del vinile, che permettono una ripetizione infinita e precisa, impossibile su altri supporti. Ogni loop diventa così un microcosmo sonoro, dove l’ambiguità delle parole e la loro ripetizione incessante creano uno spazio tra perdita di significato e potenzialità interpretativa. Aggiornando un approccio poetico al linguaggio parlato, Bülhoff e Matter in un lato del disco presentano un’unica parola per loop, mentre nell’altro raddoppiano con due parole per ciascun loop.
Questa struttura consente all’ascoltatore di immergersi in un’esperienza di ascolto che è al tempo stesso meditativa e amichevole. La ripetizione incessante favorisce una percezione profonda del suono, del timbro e dell’intonazione delle parole, trasformando l’ascolto in un’indagine attenta delle sfumature linguistiche. In questo senso, micro poems si avvicina a pratiche di poesia sonora e di sperimentazione vocale, dove la parola diventa materia e ritmo piuttosto che solo veicolo di significato. L’assenza di un contesto narrativo o sintattico definito lascia spazio a interpretazioni individuali: la stessa parola, ripetuta senza interruzione, può generare immagini, associazioni e sensazioni diverse a seconda dell’attenzione e dello stato d’animo dell’ascoltatore. In alcuni momenti, le parole sembrano svuotarsi di senso, diventando puro suono; in altri, emergono suggestioni di significato impossibili da fissare, un gioco tra presenza e assenza, tra chiarezza e ambiguità. micro poems invita a un ascolto attivo, dove il significato non è consegnato, ma costruito continuamente dall’ascoltatore stesso. La ripetizione diventa allora uno strumento di esplorazione, e la percezione del linguaggio evolve lentamente, quasi a imitare processi cognitivi legati alla memoria e all’associazione. L’effetto finale è una tensione tra ordine e caos, tra immediatezza e attesa, che mantiene viva l’attenzione pur nella sua apparente semplicità.

 

Andreas Bülhoff and Marc Matter – micro poems