Marta Zapparoli – Interdimensional Generated Space

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CD – Dissipatio

Registrazioni siderali catturate in Norvegia e successivamente intrecciate con sessioni in studio – grazie a una radio a cristallo autocostruita, affiancata da una luce specifica, rilevatori, motori e antenne – danno vita a una trasposizione tecnologica e sonora dell’Aurora Boreale. Presentata inizialmente da Marta Zapparoli in forma di performance dal vivo e poi sviluppata come suite estesa per questa pubblicazione, Interdimensional Generated Space arricchisce il catalogo di Dissipatio, etichetta italiana diretta da Nicola Quiriconi, fondata con l’obiettivo di promuovere opere sperimentali e fuori dagli schemi del mainstream. Il progetto nasce da una lunga ricerca: Interdimensional indica in particolare il movimento dell’energia tra diverse modalità di percezione, attraverso le dimensioni di spazio e tempo. Una parte di questa energia proviene dalla combinazione di “voci cosmiche naturali”, mentre l’altra emerge dalle forze elettromagnetiche generate e catturate in tempo reale in studio. Il brano sfrutta appieno i contrasti tra processi invisibili e percezioni sensoriali, creando un’esperienza inedita di spazio, tempo e scala umana. L’ascoltatore viene guidato attraverso paesaggi sonori che oscillano tra naturalezza e artificio, tra la spontaneità delle registrazioni sul campo e la precisione controllata del lavoro in studio. Le texture elettroniche e i segnali captati interagiscono tra loro, generando un dialogo sottile tra il mondo “naturale” e quello “tecnologico”, offrendo un’interpretazione contemporanea della relazione tra natura e tecnologia nell’epoca antropogenica. Interdimensional Generated Space si configura così non solo come un progetto musicale, ma come un’indagine sonora: un tentativo di trasformare fenomeni fisici invisibili in un linguaggio percepibile, capace di stimolare l’attenzione e la curiosità dell’ascoltatore senza ricorrere a effetti spettacolari o retorici. La dimensione performativa è centrale nell’approccio di Zapparoli: le sue esibizioni dal vivo non si limitano a riprodurre suoni preregistrati, ma creano un dialogo immediato tra lo spazio, le apparecchiature e il pubblico. L’uso di strumenti autocostruiti e di dispositivi elettronici non convenzionali trasforma ogni performance in un laboratorio sonoro, dove l’improvvisazione e la sperimentazione guidano l’evoluzione della musica. Questa sensibilità per l’interazione diretta con il suono e l’ambiente conferisce al materiale di Interdimensional Generated Space una dimensione più vivida e immersiva, che rimane percepibile anche nella versione in studio. Il risultato è un lavoro che unisce rigore e poesia sonora, offrendo un ascolto che invita a riflettere sulle relazioni tra tecnologia, percezione e ambiente naturale. Una proposta che conferma la ricerca costante di Zapparoli e l’orientamento di Dissipatio verso progetti di sperimentazione e speranza estetica.

 

Marta Zapparoli – Interdimensional Generated Space