Strategies for an Auction, the voice to bid

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Navigando on line o usufruendo di servizi digitali di intrattenimento ci sottoponiamo ad una fitta serie di algoritmi che ci propongono contenuti. Che si tratti dell’ordine di visualizzazione dei risultati di un motore di ricerca, dei film che ci vengono consigliati in base alle nostre precedenti scelte o dei prodotti che ci vengono mostrati nelle pubblicità, le decisioni prese non sono per noi trasparenti. La maniera in cui tutti noi siamo ben consapevoli di essere stati “studiati”, in verità, non è nota. Mai. Eppure, crediamo di capire. Ci sembra del tutto logico – e magari anche molto utile – che ci vengano mostrati degli annunci immobiliari proprio per un determinato numero di giorni dopo aver cercato una nuova casa in affitto. E lo è, logico. Meglio ancora, matematico. I professionisti del marketing on line lo sanno molto bene: ogni tipo di contenuto è collegabile al miglior pubblico. Nonostante influiscano in maniera molto seria sulle nostre scelte, questi algoritmi non sono mai documentati pubblicamente. Dar loro una nuova veste è alla base dell’installazione sonora Strategies for an Auction dell’artista Timm Albers. L’opera, composta da sei oggetti che includono altoparlanti, display e microcontrollori disposti in un ambiente chiuso, simula un sistema generativo algoritmico come quelli delle offerte in tempo reale normalmente presenti nelle piattaforme pubblicitarie online. I sei oggetti agiscono come agenti autonomi, ciascuno impegnato a partecipare e vincere aste virtuali. L’utilizzo del suono come mezzo per veicolare dati codificati accentua ulteriormente la natura astratta degli algoritmi. Ai visitatori resta di nuovo il compito di cercare di comprenderne le logiche.

 

Timm Albers – Strategies for an Auction