Negativland – Thigmotactic

Negativland

CD – Seeland
Decostruzione in altre forme ed approcciando differenti generi dal solito, quella dei Negativland (per mano principalmente del solo Mark Hosler), in questo ‘Thigmotactic’, sempre lavorando sull’affinità evidente nell’aspetto e nella natura delle sonorità trattate. Intelligenza e humor qui applicati ai contesti del folk-pop, detournando in sibilline rime e accordi soporosi, temi evidentemente caricaturali o controversi (quali la morte di Nixon, baciare deretani, il cibo, la televisione ed infine l’amore). Alle tradizionali tecniche di collage e cut-up, si sostituisce un ‘plagiarismo emozionale’, spalmato sull’intero progetto (fin nell’artwork del booklet colorato ad illustrare ogni singola song). Produzione ispirata soprattutto nelle liriche – assemblate combinando discorsi quotidiani, testi pubblicitari, poesia a buon mercato e scrittura automatica, flussi di coscienza e vecchi articoli di giornale – ma non esente da pregi nello sviluppo complessivo d’un cantautorato gentile, nelle forme tradizionalissime del country e di un suono che riporta anche agli albori del rock e agli sgangherati ma geniali intrecci – ad esempio – tipici di un Jonathan Ritchman.