Archivi tag: art

BitRot, digital decay.

La simulazione dei processi naturali è un terreno d’elezione nell’informatica, fin dai suoi albori. Il decadimento, ossia il deterioramento dei contenuti, è un concetto che il riflesso patinato del design dei PC rifugge come la peste, ma

Move 36, il confine fra umano ed il non umano.

Eduardo Kac, già pioniere negli anni ’90 della Biotelematica e dell’Arte Transgenica, prosegue il proprio filone di ricerca nei fenomeni di comunicazione fra specie differenti (uomini, macchine, piante, animali, …) con la nuova installazione: ‘Move 36‘. Il

Spring_alpha, Social Software System.

Inaugurata l’8 aprile, si protrarrà fino al 6 giugno la sperimentazione di spring_alpha, progetto che prevede lo sviluppo di un software con codice aperto durante una serie di workshop volti ad estendere la pratica del Free Software

txtkit, Visual Text Mining Tool.

I percorsi che si creano idealmente nella lettura di un testo, composta dai salti, dai ritorni e dalle interruzioni, formano graficamente una struttura tridimensionale che descrive, nei fatti, i processi di pensiero e le loro evoluzioni. Sviluppato

Paint Cam, dipingere con il tempo.

Uno degli aspetti interessanti della sperimentazione con molteplici media è la possibilità di giocare con i linguaggi (iconici o comunque rappresentativi) per trarne interessanti ibridi, che riescono a mettere, seppur momentaneamente, in crisi le acquisite abitudini d’uso.

Electrophile, devotion rated.

Crispin Jones, vincitore della sezione ‘Digital Art [Interactive] Division’ al Media Arts Festival di Tokio del 2003 con l’installazione ‘Social Mobiles’ e autore di altri brillanti progetti come ‘An Invisible Force’ (scrivanie che rispondono alle nostre domande)

Mousepointer, mouse gemelli.

La freccia del puntatore sullo schermo è uno dei primi oggetti che s’imparano a riconoscere quando si comincia ad utilizzare un pc. Essa costituisce il punto di contatto fra la nostra volontà, espressa dai movimenti dell’avambraccio e

Processing Plant Machines, robot inquietanti.

La componente antropomorfa gioca indubbiamente un ruolo strategicamente fondamentale nelle installazioni robotiche, e l’agire indipendente delle macchine, soprattutto se contestualizzato in performance specifiche, è sempre in bilico fra evidente programmazione e illusione di autonomia di comportamento. Processing