Digifest 2003, Electronic Cities.

S’inaugura a Toronto il 26 Marzo l’edizione 2003 di Digifest dedicata quest’anno all’analisi delle ‘Electronic Cities’, in molte delle loro innovative prospettive. Le trasformazioni urbane innescate dai nuovi media, infatti, coinvolgono tanto la strutturazione dello spazio architettonico,

w4r, la guerra visivo/oculare.

Fra le esplosioni ovattate riportate dei telegiornali e l’uso delle animazioni sintetiche per descrivere il conflitto iracheno, si sta delineando una sorta di abitudine e di riconoscibilità visiva delle notizie di guerra. w4r di Antonio Dominguez, accellera

CyberZoo, virus in simulata esibizione.

I virus informatici rappresentano una forma di comunicazione informatica ai limiti, circondata dal fascino della riproduzione incontrollata, tipica dell’universo organico. CyberZoo ne tenta una fruizione controllata, simulandone gli effetti in una finestra web, e parafrasando la pubblicista

Innsonik, videogame del loop sonoro.

Innsonik ? un altro progetto di visualizzazione del suono della innothna artcomm, giˆ responsabile di INN_SS02_e1. L’approccio seguito stavolta ? quello del videogame interattivo in cui l’utente spazia visivamente in spazi tridimensionali dalle forme semplici. In free

Web_capture, l’accellerazione dei dati.

Web_capture è un progetto di video digitale che monta dati presi da schermate web e di posta elettronica/spam in una rapidissima sequenza. Realizzato da Juanjo Fernández, il progetto cerca di decontestualizzare particolari della comunicazione originaria, campionandoli visivamente

Stop War, resistenze mediatiche.

Che il fronte mediatico della guerra sia importante come quello reale, lo dimostra l’inusitato spiegamento di forze dei grandi network che hanno puntato soprattutto in rete i maggiori investimenti. In Italia, la RAI ha addirittura aperto un

Hektor, robot graffiti.

Hektor è un progetto di Jürg Lehni e Uli Franke, che dopo quattro anni di programmazione del software hanno deciso di tornare ad interagire con strumenti concreti interfacciandoli alle preziose macchine informatiche. È nato così questo robot

Cyborg Echoes, concerto per menti unite.

Si tiene il 21-22 Marzo alla Deconism Gallery di Toronto ‘Cyborg Echoes: Collective Consciousness beyond the Post-Cyborg Era’ una due giorni dedicata alla riflessione su cyborg e arte. In prima serata un’interessante confronto fra Steve Mann, ricercatore