(di)atomic garden, radioactive synthetic organisms

diatomic-garden

Entangled Others, aka Sofia Crespo e Feileacan si concentrano sulle relazioni tra forme di vita non umane, infrastrutture tecnologiche e processi computazionali. La loro (di)atomic garden prende ispirazione da alcuni esperimenti eseguiti dopo la seconda guerra mondiale, gli “atomic gardens”, in cui le piante venivano esposte a materiali radioattivi per provocarne mutazioni genetiche, alcune di queste ancora oggi esistenti. L’opera si configura come un sistema performativo in tempo reale che sfrutta la radioattività come forza generatrice e mutante. Qui due diversi archivi biologici apparentemente distanti tra loro (immagini di colture agricole storiche e campioni di plancton marino antartico) vengono convertiti in una sorta di codice genetico digitale e messi in relazione all’interno di un giardino virtuale, dove questi organismi sintetici, sottoposti a processi di mutazione guidati dal decadimento radioattivo, generano forme ibride in continua trasformazione. Le immagini generate non rappresentano organismi realmente esistenti, ma visualizzano processi di contaminazione, mutazione, adattamento e interdipendenza che caratterizzano ogni tipo di ecosistema. L’opera, oltre a stimolare una riflessione critica sull’impatto che la radioattività può avere negli ambienti terrestri e marini, e diventa una metafora di un momento storico in cui il nucleare é tornato in auge in maniera surreale, sia per usi civili sia per le minacce militari. In (di)atomic garden, Entangled Others articola ancora la sua ricerca per usare sistemi computazionali avanzati per rendere esteticamente rilevanti fenomeni complessi e spesso invisibili.

 

Entangled Others – (di)atomic garden
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