Various Artists – Lisboa Soa, Sounds Within Sounds

lisboa-soa

CD – Crónica

Spostare l’attenzione sull’udito e creare le condizioni, spaziali e temporali, atte a favorire tale pratica, riponendo una certa cura nel definire un adeguato contesto sociale, sostenendo la sensibilità ecologica, dando vita ad esperienze sonore significative e in spazi iconici, progettando percorsi che guidino i visitatori attraverso i luoghi, incoraggiando allo stesso tempo una riflessione sul coinvolgimento del pubblico con l’ambiente e con la città. È quello che il Lisboa Soa, festival di arte sonora, ecologia e cultura auditiva, cerca d’infondere, oramai dal 2016, prima edizione tenutasi presso Tapada das Necessidades, un enorme giardino di dieci ettari situato tra Alcântara ed Estrela. Nel 2021, durante la pandemia e le conseguenti restrizioni, il festival ha commissionato quattro composizioni a quattro artisti portoghesi, che hanno scavato nell’archivio sonoro delle precedenti edizioni per creare nuovi intrecci e partiture audio. Da quelle composizioni nasce Lisboa Soa, Sounds Within Sounds, un lavoro sulla memoria e con un orecchio rivolto al futuro. Si parte negli ascolti con “Efflux” di João Castro Pinto, una composizione di quasi dieci minuti, ricca di suggestioni liquidiformi e delicatissime sintonie che mettono alla prova la nostra percezione fino a poi evolvere nel finale in droni più corposi, avvolgenti e risucchianti. “Do que Ressoa“ di Sara Pinheiro parte invece con brusii come d’insetti, cinguettii strani ed ancora risonanze cavernose e metalliche, alle quali sono aggiunte le registrazioni degli arrivi e delle partenze prima e dopo i concerti e le installazioni. “No Earlids” di Mestre André è pure un interessante viaggio fra gli svariati materiali accumulati nel corso degli anni, registrazioni non solo intenzionali ma anche momenti “dietro le quinte”, massicciamente editati e confezionati in sovrapposizioni avventurose, multiformi e vivide. “Splicing_archives” di Ana Guedes conclude la selezione ed è del cespo la partitura più intima e misteriosa, nonostante anche questa faccia uso massicciamente degli archivi del festival, filtrando, elaborando e operando chirurgiche sovrapposizioni, per un totale di ben 25 minuti (è il pezzo più corposo dell’uscita). Il Lisboa Soa ha ripreso appieno le sue attività e l’ultima edizione è stata dedicata al tema Multipli.Cities ancora a sottolineare l’importanza di accogliere le differenze e promuovere la convivenza tra comunità, all’interno degli spazi urbani. Valori che sono intrinsecamente legati ai processi ecologici e che le disuguaglianze sistemiche mettono alla prova pure nell’evoluzione dei processi.

 

Various Artists – Lisboa Soa, Sounds Within Sounds