Various Artists – Urbsounds Unpolished Fidelity

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LP – Urbsounds

Ventesimo anniversario per il collettivo DIY di Bratislava che fa capo alla Urbsounds, etichetta che non ha mai dimenticato il suo passato punk, nell’accezione più politica del termine, che è quella di riflettere la parte più desolata di questa società, le cicatrici d’una espansione distopica nella quale viviamo e siamo organicamente integrati. I suoni che aleggiano fra le ultime uscite dell’etichetta e anche in questa raccolta celebrativa sono ancora quelli di un’elettronica sperimentale rumorosa e abrasiva. Atmosfere che restituiscono bene lo spirito degli spazi industriali abbandonati e degli squat anarchici dei decenni precedenti. A volte, come dice Alvin Toffler, “il futuro arriva troppo presto e nell’ordine sbagliato” e – come in una sorta di macchina del tempo – generazioni differenti si rincorrono, stabiliscono chi siano i nuovi maestri e quali i fenomeni che hanno segnato veramente la storia. Certo non è una celebrazione elegiaca, “è musica che non sarà mai popolare”, affermano gli stessi fondatori del collettivo, che mantengono limitata questa volta la partecipazione al progetto ai soli sperimentatori di area slovacca. Sintetizzatori e generatori di suoni hanno sostituito le chitarre elettriche, questo è evidente e ad Urbanfailure e RBNX, fondatori del progetto, sono stati affiancati Daniel Kordík, Monika Šubrtová, NDS e Dead Janitor solo per citarne alcuni. Anche i generi attraversati sono molteplici e troviamo sia techno lenta e piuttosto scura, idm, profonde immersioni psichedeliche e hard techno, intrecci che sono comunque frutto di subculture parecchio specifiche. “È musica per i fedeli”, ancora sottolineano quelli del collettivo. Le pratiche di campionamento, edit, masterizzazione e tutto quello che concerne il lavoro in studio, insomma, per quanto molti di quei punk d’un tempo siano diventati adesso stimati artisti e produttori, è sempre meno decisivo se rapportato a quella particolare magia che riesce a mettere assieme gente altrettanto disparata durante un rave, quella energia molto fisica che era il preciso condimento di pratiche musicali e di vita certo molto particolari e forse caratteristiche d’un periodo. A noi del cespo è alquanto piaciuta proprio l’ultima traccia dell’album, “Walking In My Issues”, a firma RBNX, quattro minuti di rarefatte e dissonanti dissertazioni elettroniche, nere come la pece.

 

Various Artists – Urbsounds Unpolished Fidelity