Adam Basanta – The Sound of Empty Space

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Il feedback elettroacustico è una delle tante tecniche standard nella borsa dei trucchi del musicista sperimentale e di molteplici installazioni di sound art che sono coinvolte con lo specifico dei media. Il suo fascino sta nella sua semplicità: qualsiasi catena elettroacustica composta da microfono, amplificatore, altoparlante e un medium elastico può essere facilmente utilizzata per produrre tonalità pure. The Sound of Empty Space di Adam Basanta è imperniato su un gruppo di teatrali oggetti in miniatura che propongono tre diverse soluzioni compositive per questa tecnica. Pirouette include un microfono che lentamente ruota su d’un tavolo girevole tra una cerchia di coni altoparlanti fissi nello spazio. Come il microfono passa sugli altoparlanti, un segnale di risposta diversa è prodotto, generando una sequenza di toni trascritti dal tema principale di Swan Lake di Tchaikovsky. Il movimento circolare è sostituito dal movimento lineare in Vessel. Qui un altoparlante e un microfono sono posti in un contenitore in vetro di quelli usati per il modellismo navale. La distanza tra i due elementi – e quindi la loro frequenza di risonanza – si modifica spostando il diffusore più vicino o più lontano dal microfono, come nell’azione del pistone in un trombone. Il suono più forte nella stanza viene vissuto come molto placidamente presentato allo spettatore con un sistema PA racchiuso in un acquario insonorizzato. All’interno dell’acquario un fonometro misura un’intensità che sarebbe alla soglia del dolore. All’esterno del contenitore trasparente questo suono fortissimo è invece appena udibile. Modulando le relazioni spaziali tra altoparlante, microfono e osservatore, questi tre pezzi stabiliscono una unità di contenuto e forma che è vissuta attraverso la stessa performatività dei materiali impiegati.. Matteo Marangoni

 

Adam Basanta – The Sound of Empty Space