Caleb Kelly – Cracked Media: The Sound of Malfunction

Caleb Kelly

The MIT Press, ISBN 978-0262013147
, USA, 2009, English
A partire da John Cage abbiamo iniziato a prefigurare ciò che oggi chiamiamo l’”estetica del fallimento”. Da allora la riconsiderazione degli imprevisti è stato il terreno concettuale di diversi artisti d’avanguardia. Tutti i grandi musicisti che hanno fondato la propria carriera alla ricerca del “malfunzionamento” sono qui discussi. Smontare meccanicamente sia i dispositivi di riproduzione che i media utilizzati non è stata solo una moda alternativa, né un mera operazione estetica sull’errore, ma un processo formale e concettuale da esplorare. Kelly formalizza il “crack” come il punto nodale di questo processo, essendo una brusca interruzione produttiva, che interrompe il flusso abituale e devia la stesso processo verso un diverso sviluppo creativo. Questa interruzione implica un improvviso passaggio a diverse categorie percettive e suggerisce di entrare in un diverso campo uditivo in cui l’inaspettato diventa ciò che è previsto. In una dimensione quasi quadrata e di piccolo formato, con il testo che idealmente entrerebbe in un libretto di un CD, questo libro analizza il “crack” con tutte le sue conseguenze sul rumore e sulla liquefazione dei confini della “musica”. Il concetto di “errore” è stato quasi assorbito nella contemporaneità, essendo sempre più frequente nella vita quotidiana, grazie alla nostra dipendenza dagli strumenti digitali e dalle reti, ed è diventato ancora più oscuro ed imprevedibile, con la predominanza delle complesse tecnologie digitali. Così la materialità meccanica del disassemblare e ostacolare i processi di evoluzione del suono che evolvono in processi di “induzione” del costruire glitches fa diventare definitivamente l’”erroneo” uno stabile centro d’interesse.