Zavoloka – Viter

Zavoloka

CD – Kvitnu
L’intrecciarsi dei concetti nel riflettere sugli elementi naturali (aria, acqua, terra, fuoco) più volte ha già ispirato forme d’arte contemporanea (basti pensare ad esempio all’arte povera degli anni sessanta a Roma e ai primi intrecci di tali sperimentazioni con la musica concreta e la ricerca proto-ambient di musicisti come Alvin Curran), forme seminali, ibridate già da molti media, che poi si ritrovano sparse nella cultura elettronica d’oggi. Sensibile e forse non ingenuo ritorno a certi temi che nel caso particolare di questo ‘Viter’ (vento in lingua ucraina) vengono articolati come un omaggio all’elemento più impalpabile ed etereo, volatile per sua stessa essenza, già progettando in futuro d’applicarsi anche ai restanti elementi citati. In perfetta sintonia con siffatte poetiche Kateryna Zavoloka è assai abile nel dipanare melodiosi accordi e strutture, suonate al violino e al contrabasso, incasellando al contempo calibrate
ritmiche downtempo ed altrettanto misurati risonanti inserti.