Hyper – We Control

Hyper

CD – Kilowatt / Karma
Pandemia inarrestabile quella che in ambito breaks viene dirottata verso gli immaginari da rock-band, tutto forse iniziato con l’assai fortunato remix di ‘Smells Like Teen Spirits’ dei Nirvana, elaborazione di Adam Freeland che non si risparmierà dopo su ’7th Nation’dei White Stripes. Non da meno Rennie Pilgrem con i Tcr Allstars in occasione del Glade festival o gli Atomic Hooligan in ‘We Are Here’. L’energica stimolazione derivata da bassi e chitarre erompe in ambito dance, forse al culmine della stanca per troppe serate in cassa diritta. Mai tuttavia ci saremmo aspettati da Guy Hatfield (questo il vero nome di Dj Hyper) addirittura una cover di ‘Ant Music’, cavallo di battaglia del neo-romantico pirata Adam. Anni ottanta, per chi non c’era, ed il cerchio si chiude se in un momento di distrazione qualche accordo ci riporta ad arrangiamenti che ricordano i Simple Minds. Tuttavia non si tratta soltanto d’un gioco o d’un esercizio estemporaneo (nonostante la lunga carriera è sempre l’album d’esordio per questo dj e produttore), infatti della partita sono pure Leeroy Thronhill (ex-Prodigy), Wildchild, The Crystal Method, Jim Davies, Dirty Harry, MC Xander e Kieron Pepper. Questa è gente che sa il fatto suo. Sugli sviluppi del tutto è difficile fare previsioni: il breakbeat oggi è sicuramente la forma di dance elettronica che meglio riesce ad evolversi e contaminarsi. Un esordio di quelli col botto, proprio giocando sugli istinti più bassi.