Mediatopia, antologia di net art.

Partendo dagli interrogativi che accompagnano ogni esposizione online di web art (solo un’illusione tecnica? quanto di ciò che viene prodotto resisterà al tempo e agli aggiornamenti hardware e software? chi può definirsi esperto?) Mediatopia cerca di contestualizzare dubbi più che fornire risposte certe. Quattro i saggi inclusi ‘Reading Technology: Curling up with a good information appliance’ dell’australiana Linda Carroli sulle interrelazioni fra libri ed ebook, ‘Beyond the binary: New media and the extended body’ di John Grech sull’ormai sfocato confine fra corpo e sue protesi tecnologiche, ‘The Problematization of Basic Typography’ di Eduardo Navas sui codici digitali e analogici della tipografia e l’interessantissimo ‘Media Literacy for the Unconscious Mind’ di Brian Walsh sulle tecniche psicologiche delle campagne pubblicitarie mediatiche. Le opere di web/net art selezionate sono, invece, Portrait of the artist as a home page, ‘Choice Maps Inc.’ di Michael Alstad, una parodistico test di personalità effettuato tramite form, ‘Blood Experiment’ di Kate Armstrong, un codice javascript che ricombina frasi su ‘sangue, amore ed esperimenti’, ‘Fantasy Fantasy Fantasy’ di Lara Bank una sorta di karaoke per sintesi vocale a sottolineare come testi d’amore cantati dal pc vengnao naturalmente stravolti, ‘Right as Rain’ di Knowlton/Hight/Spellman, una narrativa generata facendosi influenzare dalle condizioni climatiche in diverse città, ‘Cynderfella’ di Andrew Bucksbarg, una rapida sequenza d’immagini rivelatorie alla pressione del mouse, ‘The Echoselves in my pockets’ di Catherine D’Ignazio, un lento e ampio scorrere di testi estrapolati dai codici, ‘Sorry Mr. Joyce’ di Wolf Kahlen, un gioco letterario, ‘n3xtcom’ di Shirin Kouladjie, ‘Amorphoscapes’ di Stanza, ‘Storybeat’ di Geoff Thomas, e ‘Poem for Echelon’ di Jaka Zeleznikar.