Archivi tag: art

Worms in Sand, la distante grafica dei vermi.

Worms in Sand è un’installazione di Sinikka J. Olsen, una studentessa della Kunsthø;gskolen di Oslo, che intesse elementi naturali, estetici e telematici. Affascinata dai pattern naturali, infatti, l’artista ha posto in una scatola di sabbia dei vermi

alphaWolf, lupi sociali simulati.

La simulazione realistica di creature sintetiche passa inevitabilmente dalla credibilità dei comportamenti assunti dai personaggi artificiali, nell’evoluzione che già quindici anni fa prefigurava per loro un”intelligenza artificiale’. In quest’ottica la modulazione degli ululati, che costituisce il linguaggio

<re:Play>, videogiochi politici.

Organizzata dal team di Radioqualia e dall’Institute for Contemporary Art presso il Lounge at Jo’Burg Bar di Cape Town (Sud Africa), <re:Play> è una mostra di ‘critical games’, ossia di videogiochi realizzati da artisti che decontestualizzano protagonisti

nostalG, simulatore di volo stravolto.

nostalG è l’ultimo prodotto di Retroyou, tra i primi autori di videogame art, ovvero di patch e alterazioni di codice che modificano i comuni videogiochi, cambiando la superficie delle immagini, i personaggi, stravolgendone le ambientazioni e di

Digital Fiction, scrivere per la rete.

Il limiti della rappresentazione della parola vengono enormemente ampliati nella programmabilità di uno schermo, rispetto alla preziosa staticità della pagina cartacea. Digital Fiction si definisce come un sito di ‘electronic interactive narrative’, che per stessa ammissione dei

Nike Ground, boomerang marketing.

Quali tecniche mediatiche risultano veramente efficaci nel contrastare la macchina da guerra della comunicazione in possesso delle multinazionali? Fra le poche, e le più complesse e rischiose, c’è quella di cercare di ritorcere contro l’industria stessa la

Triangulation, mappe manipolate.

Prodotti dall’Ed Video Media Arts Centre di Guelph (Ontario-Canada) i primi quattro lavori su web della serie Triangulation rispondono al tema ‘probing into the distance’, sviluppando concettualmente e praticamente la manipolazione del ‘mapping’, inteso come delimitazione dei

Molecular Media Project, distrarre i dati digitali.

A rimettere in discussione gli assunti meccanismi binari delle apparecchiature digitali, possono essere alcune sostanze, come la polyaniline (una sorte di polvere organica dalle caratteristiche ‘metalliche’) e il diossido di titanio bianco , ma soprattutto alcuni funghi,