Archivi tag: art

Telesquishy, morbide e distanti presenze.

La sensazione di essere soli davanti allo schermo e l’insopprimibile esigenza di contatto e gratificazione istantanea della comunicazione con altri esseri umani è una delle peculiarità del collegamento in rete, in cui si è potenzialmente in comunicazione

Trails, il lag dell’immagine in rete.

“Trails #1 #2” è il nuovo progetto dello statunitense Edward Tang. Si tratta dell’ennesima interpretazione del paradigma secondo il quale la tecnologia può essere interpretata come uno specchio atto a riflettere alcuni aspetti dell’identità visuale e sociale

Oeil Complex, globi oculari reattivi.

Simbolo di ghiotta preda dei comunicatori senza scrupoli nell’era mediatica il globo oculare e le palpebre che si schiudono rappresentano un coacervo di simboli e significati, riconoscibili a vari livelli da un qualsiasi spettatore. L’occhio e i

Vj-Fleet, automobili come schermi.

La mobilità nello spazio urbano delle informazioni testuali, sonore e visive opportunamente assemblate, è un terreno di sperimentazione fertile, pronto a raccogliere i frutti delle intersezioni fra reti wireless che ricoprono le città. Le possibilità di girovagare

Scratch Code, media art del passato.

Scratch Code

Per chi lavora continuamente ai confini col futuro prossimo, è molto salutare guardarsi alle spalle, per capire meglio il presente e considerare con accresciuta coscienza le possibili conseguenze future. L’arte dei nuovi media, quindi, spesso

Bridge, architetture algoritmiche.

La mutazione continua d’immagini statiche riesce a dare la sensazione cinetica di cui l’occhio ha bisogno per percepire il movimento, e questo può essere realizzato applicando gradualmente delle trasformazioni, tanto più efficaci quanto più legate alla struttura