Verso il suono contemporaneo.

Verso il suono contemporaneo è un ‘intervento tenuto da Aurelio Cianciotta durante il seminario ‘Il sex-appeal dell’inorganico, seminario sulla musica elettronica‘ che attraversa le trame della dj culture dai suoi albori.

‘In un breve lasso di tempo la →

Simultaneità

La rivista Simultaneità torna a rivivere in versione interamente in inglese con un numero tematico dal titolo ‘The Soul of Digital Art’. Fondata nel 1997, con specifico interesse sulla new media art e le sue molteplici espressioni, →

Art of the Biotech Era.

Le biotecnologie impongono nuovi parametri di percezione della struttura organica della natura, che per la prima volta vede stravolti i processi di sviluppo e crescita dall’interno e non più solo come mera conseguenza indotta dai pesanti interventi →

Inter-Face, interattività fra simili.

La dimensione antropomorfa della macchina e la ricerca di una comunicazione istintiva, al di là delle interfacce e delle metafore, è una delle condizioni ideali a cui aspira ogni artista della comunicazione. Ecco perchè un’opera come inter-Face →

Play Parts, giocosi paradigmi sonori.

L’approccio funzionale del design offre spesso prospettive originali nella composizione di elementi multimediali attivi sullo schermo e nella loro rapresentazione iconica. I suoni, in particolare, possono essere visualizzati attraverso molteplici metafore che trascendono il paradigma del sequencer, →

Frags

Parte dell’ampio collettivo Incident.net, Reynald Drouhin è uno degli artisti elettronici francesi più originali nell’interpretazione degli archetipi digitali. Il suo lavoro coinvolge non solo la natura dell’immagine, ma soprattutto la costruzione della visione e la temporalità della →

Live in Bruxelles

242.Pilots

La dimensione collaborativa che può essere innescata dalle macchine connesse assume un diverso valore quando viene effettuata dal vivo, con l’incertezza e l’unicità insite in una performance. Di questa peculiarità si sono fatti alfieri i 242.pilots →

Wefail: scratch visivo nel web.

Wefail non fa arte, non fa graphic design, non costruisce robot. È un sito dall’animazione visionaria che ricorda le punkzine degli anni ottanta. Realizzato da Jordan Stone e Martin Hughes, è un viaggio in un intricato corridoio →