Inter-Face, interattività fra simili.

La dimensione antropomorfa della macchina e la ricerca di una comunicazione istintiva, al di là delle interfacce e delle metafore, è una delle condizioni ideali a cui aspira ogni artista della comunicazione. Ecco perchè un’opera come inter-Face

Play Parts, giocosi paradigmi sonori.

L’approccio funzionale del design offre spesso prospettive originali nella composizione di elementi multimediali attivi sullo schermo e nella loro rapresentazione iconica. I suoni, in particolare, possono essere visualizzati attraverso molteplici metafore che trascendono il paradigma del sequencer,

Frags

Parte dell’ampio collettivo Incident.net, Reynald Drouhin è uno degli artisti elettronici francesi più originali nell’interpretazione degli archetipi digitali. Il suo lavoro coinvolge non solo la natura dell’immagine, ma soprattutto la costruzione della visione e la temporalità della

Live in Bruxelles

242.Pilots

La dimensione collaborativa che può essere innescata dalle macchine connesse assume un diverso valore quando viene effettuata dal vivo, con l’incertezza e l’unicità insite in una performance. Di questa peculiarità si sono fatti alfieri i 242.pilots

Wefail: scratch visivo nel web.

Wefail non fa arte, non fa graphic design, non costruisce robot. È un sito dall’animazione visionaria che ricorda le punkzine degli anni ottanta. Realizzato da Jordan Stone e Martin Hughes, è un viaggio in un intricato corridoio

The Grey Album, lussuoso bastard pop.

Il Bastard Pop è uno dei pochi movimenti radicali che siano riusciti a scuotere il sistema industriale della musicale alle sue radici, riuscendo a scoprire il vaso di Pandora del diritto d’autore in tutta la sua paradossale

Reline

Andare oltre le possibilitˆ standard dei sistemi d’elaborazione digitale sviluppando tecniche che trascendano le usuali rappresentazioni a schermo e la narrativa filmica. Sembra essere questo il filo rosso che unisce i dieci ottimi video presenti in Reline,

p0es1s, digitale poesie.

La potenza immaginativa della parola e la sua intensa capacità evocativa sono ancora assi nella manica degli artisti digitali, che ogni qual volta riescono a misurarsi degnamente con questi elementi contribuiscono alla costruzione di macchine di senso