Space Odradek, Orbiting Speculations

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Il Transit 5B-5 è attualmente uno dei più vecchi satelliti in orbita intorno alla Terra. Pur essendo ufficialmente fuori servizio, questo relitto spaziale continua a orbitare emettendo talvolta dei segnali segnali, in una sorta di imprevedibile limbo, come molti altri suoi simili. L’installazione Space Odradek di Sangbong Lee è organizzata come fosse la stanza di un archeologo dello spazio ossessionato proprio dal monitoraggio di questi satelliti zombie. L’estetica dell’installazione è esplicitamente ispirata all’Odradek, misterioso protagonista dell’omonimo racconto di Kafka, oggetto dalla forma non riconducibile ad alcuna funzione, apparentemente vivo ma sfuggente. I dati delle orbite satellitari vengono tracciati su un monitor a luce blu e trascritti su un plotter che traduce graficamente le inclinazioni srotolando un infinito geometrico pattern sul pavimento. Intorno dei dispositivi meccanici e cinetici posizionati posizionati su aste mobili seguono specularmente i movimenti di quattordici satelliti zombie, intercettando le sue inclinazioni e i segnali intermittenti e casuali, le cui frequanze vengono amplificate nell’ambiente, densi suoni metallici e fruscii tipici della ricezione di onde radio. Liberato dalla servitù funzionale, i satelliti sembrano dedicarsi serenamente a criptiche trasmissioni e geometriche danze. Una tecnologia desueta, svuotata della propria missione tecnica, sembra aver assunto una sorta di consapevolezza estetica, comunicando informazioni con ritmi e suoni che lasciano l’audience disorientata in un sistema sinestetico più vicino ad un componimento poetico che ad una relazione informativa.

 

Sangbong Lee – Space Odradek: Zero1ne Day

 

Sangbong Lee – Space Odradek: Dive into the Spooky Invisible