Michael Francis Duch – mind is moving (IV) by Michael Pisaro​-​Liu

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2LP – Sofa Music

Sono quattro le concettuali partiture di Michael Pisaro-Liu, che risalgono al 1996, eseguite nel 2019 dal contrabbassista Michael Francis Duchte. In mind is moving (IV) sono inseriti complessivamente 60 suoni per contrabbasso e ogni esecuzione può includere nella partitura da un minimo di 30 a tutti i 60 suoni, senza neanche che l’esecutore debba rispettare un ordine preciso. La cadenza è di un suono al minuto, il tocco utilizzato nelle registrazioni è sempre pizzicato e generalmente morbido. Dopo aver riprodotto il suono, l’esecutore dovrebbe mantenere la sua posizione il più a lungo possibile, prima di riprodurre il suono successivo. Ad ispirare il maestro newyorkese, che oltre che compositore è anche pianista e membro del Wandelweiser collective, nonché direttore di composizione e musica sperimentale presso il California Institute of the Arts, è un koan sulla percezione differente che si può avere dello stesso fenomeno, su come la mente possa dar luogo ad equivoci ed errate o parziali interpretazioni. La domanda da porsi è allora: cosa stiamo ascoltando? I bassi, il decadimento dei suoni riprodotti o il rumore di fondo? È la mente che si muove e fra la nascita e la fine di ogni suono c’è uno spazio vuoto, quello che nella filosofia zen è indicato come ma, uno dei concetti della cultura giapponese che maggiormente ha affascinato e coinvolto attivamente generazioni differenti d’artisti contemporanei, musicisti e sperimentatori. Lo spazio vuoto è considerato importante quanto lo spazio pieno e l’elemento ma è costitutivo di fondamentali riflessioni anche in molte altre pratiche della tradizione buddhista e taoista (ad esempio la poesia haiku, la pittura e la calligrafia, le arti marziali e l’ikebana, il teatro Nō e la cerimonia del tè). Pur essendo uno dei primi progetti di Pisaro-Liu, mind is moving (IV) viene raramente eseguito. Per questa registrazione si è scelta la cattedrale di Nidaros a Trondheim, che è anche la città natale e di residenza di Michael Francis Duch. Come già accennato, per questa composizione non è previsto un flusso preciso, il tutto è combinato in maniera aleatoria scegliendo sul momento quale suono emettere, creando così una narrazione sempre difforme. Il brano è stato registrato in una sola ripresa intorno a mezzanotte e – per impostazione predefinita, quindi – è stata documentata anche un’ora di suono all’interno della cattedrale.

 

Michael Francis Duch – mind is moving (IV) by Michael Pisaro​-​Liu