Whitney Phillips,‎ Ryan M. Milner – The Ambivalent Internet: Mischief, Oddity, and Antagonism Online

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Polity, ISBN-13: 978-1509501274, English, 240 pages, 2017, UK

Internet come sistema di comunicazione si è evoluto rapidamente dopo la diffusione dei social media. L’immediatezza dei dialoghi, sotto forma di post e commenti /chat rafforzati da tecnologie e collegamenti visivi, ha fortemente influenzato la quantità di espressione prodotta e quindi il suo contenuto. Una serie di comportamenti online che sarebbero stati considerati piuttosto al limite solo pochi anni fa, sono ora completamente accettati nel flusso sociale, e questa nuova galassia del folklore ha pervaso praticamente la cronologia di tutti con accenti diversi, con argomenti che vanno dalle generali elezioni alle distrazioni quotidiane più banali. Phillips e Milner indagano su alcune delle forme più interessanti di questo folklore e dei rispettivi vernacoli. “Ambivalent” descrive perfettamente la natura a doppio taglio di queste forme, che gli autori hanno studiato in misura ampia, andando ben oltre il solito meme e l’analisi virale. Hanno dei riferimenti teorici strutturati per costruire un contesto fondamentale e comprendere un nuovo glossario dei termini usati. Cinque geni sembrano collegare il DNA di queste forme: umorismo, gioco, identità, narrazione e dimensione pubblica, con diverse tecniche di base a supporto della produzione, come ad esempio il cosiddetto “absurdist humour” che si suppone utilizzi Photoshop per produrre meme astratti. Esiste una generale stranezza che emerge, riflettendo la complessità con cui ci troviamo di fronte, ma anche l’importante ambivalenza che sta dietro.