Mouth Factory, The External Mechanics Of The Mouth

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Mouth Factory” è un’opera costituita da una serie di macchine utensili: un trapano, un tornio, un estrusore, una macchina per il rotostampaggio ed una per la termoformatura. La particolarità di queste apparecchiature è che sono azionate da movimenti della bocca e dell’apparato masticatorio umano. Il “chewing drill”è un trapano che funziona tramite il movimento della masticazione reiterata. Il “teeth lathe” è un tornio: la rotazione tipica di questa macchina viene innescata dalle mani e poi trasferita al tornio posizionato all’altezza della bocca tramite una serie di collegamenti meccanici. Qui una lama tenuta ferma dalla forza dei denti serrati scolpisce il cilindro rotante. Il “tongue extruder” è un estrusore che funziona con la spinta della lingua. I due marchingegni per il rotostampaggio e la termoformatura vengono invece azionati con il soffio o la suzione. L’estetica scelta dall’artista Guo Cheng è quella asettica delle apparecchiature mediche. Alcune di queste macchine possono infatti essere facilmente scambiate per elaborati apparecchi per i denti, oppure altre fantasiose invenzioni simili che possono facilmente popolare mostruosi incubi. Ed infatti la sensazione iniziale nel vedere questi macchinari in azione può generare disturbo: guardando il video che ne illustra il funzionamento l’istinto è appunto quello di serrare i denti digrignandoli o riparare la bocca con la mano, quasi riconoscendo l’assoluta estraneità delle proposte fatte dall’artista per potenziare l’utilizzo del nostro prezioso organo deputato al nutrimento. Queste metalliche infrastrutture mandibolari infatti connettono la nostra bocca con l’esterno ma con una modalità assolutamente nuova rispetto alle sue naturali funzioni. E questa estensione viene eseguita dall’artista impeccabilmente, mostrando con perfetta impassibilità da performance la sua innaturale efficienza. Infatti tutti i membri della “Mouth factory” stupiscono per il fatto che sembrano funzionare in modo impeccabile. Il video illustra laconicamente come possono essere usati in situazioni quotidiane, come una vite da inserire o una maniglia da realizzare su misura. Al termine della visione sembra ordinario costruirsi al momento un recipiente per la colazione mattutina aspirando in un tubo che rende concavo un foglio di plastica precedentemente riscaldato. L’apparato masticatorio sembra dunque avere delle potenzialità poco utilizzate al momento, e l’autore di quest’opera esplora delle possibilità per sopperire a questo inspiegabile attuale sottoutilizzo. Immagini dei possibili danni alla conformazione della mandibola (nel caso di un uso reiterato delle apparecchiature) concludono la descrizione. In questo modo l’artista di questa bizzarra factory ci mostra un quadro completo della sua visione: sta a noi decidere fino a che punto sperimentare attraverso la forza e le possibilità della nostra multiforme corporeità, modificandola però per adattarla alle macchine che ne possano amplificare la forza.
Chiara Ciociola

Mouth Factory-5 Sequences

“Mouth Factory”Mouth workout- Director: Cheng Guo, Cinematographer/Editor: Grey Chen(大陆用户请访问 优酷)