The Social Media Reader

The Social Media Reader

edited by Michael Mandiberg – NYU Press, ISBN: 9780814764060, 299 pages, 2012, English
Anche se la maggior parte degli utenti di internet è stata fortemente coinvolta dalle piattaforme dei social media commerciali, le conseguenze culturali di questa adozione di massa di nuove abitudini e convenzioni non sono ancora state profondamente analizzate in riferimento al vissuto e ai comportamenti quotidiani della gente. Questo libro non affronta specificatamente questa necessità ma è una ben redatta antologia che ritrae le reti sociali così come sono: un fenomeno incredibilmente popolare della comunicazione contemporanea il cui rapido successo in certi aspetti incarna la precarietà e la limitatezza in generale dei media online. I social media sono oggi considerati assolutamente fondamentali per qualsiasi business online (e anche per la reputazione personale) ma allo stesso tempo c’è un’imbarazzante mancanza di strumenti e strategie concordate per vivere (e sopravvivere) in questi “ambienti” specifici e tanto meno per una più generale e obiettiva valutazione del loro enorme impatto sulle trasformazioni conseguenti, decisive nelle modalità di percezione della realtà. Redatto per scopi didattici questo libro include una ben calibrata quantità di saggi, tra cui il popolare “Web 2.0″ di Tim o ‘ Reillye, “The Long Tail” di Chris Anderson, al fianco di significativi testi di Felix Stalder, alla pubblicazione collettiva “Collaborative Futures”, con testi di Lawrence Lessig, Gabriella Coleman, Henry Jenkins e Marta Peirano (tra gli altri). Rendendo del tutto libera la fruizione (essendo rilasciata la trattazione sotto una licenza Creative Commons) il libro vuole essere un punto di partenza per esplorare ulteriormente la galassia di questo argomento, con l’obiettivo di decostruire le piattaforme che – nelle parole dell’autore – “sono venute per interfacciarsi con ogni cosa”.