Marcus Fjellström – Library Music 1

Marcus Fjellström

CD – Kafkagarden
Amabilmente suddiviso fra incisioni di taglio classico contemporaneo, experimental bedroom electronica e sequenze più cinematiche dall’appeal vintage, in “Library Music 1″ Marcus Fjellström trae ispirazione dalle classiche vecchie librerie musicali, collezioni di suoni e seriali partiture, che fra gli anni sessanta e settanta erano di fatto assai utilizzate nelle produzioni televisive e in quelle cinematografiche a basso costo. L’operazione è allo stesso tempo concettualmente rigorosa ma lieve, perché i riferimenti – pur se raffinati e ben organizzati – attingono essenzialmente ad un intreccio fra “culture alte” e “culture basse”, idealmente in bilico fra John Cage ed Ennio Morricone (dove quest’ultimo torna a rappresentare il semplice mestiere d’essere “uomo di cinema”, piuttosto che risplendere come un genio musicale tardivamente riconosciuto). I frammenti in sequenza sembrano non riportare ad alcun significato recondito o astratta teorizzazione, partecipi di stati emozionali che vanno dal sentimentale al giocoso ma non mancando di atmosfere a tratti tese o dai toni alquanto surreali. Il vintage del progetto – tuttavia – piuttosto che ad una comunanza estetica o a una patina di gusto sembra afferire alla possibile “interpretazione” d’una tradizione specifica, che molto oggi ha in comune con la necessità di sperimentare inediti intrecci. È il fascino dell’archivio – insomma – a farla da padrone, mediato dalle aleatorie variabili dettate dalle scelte personali dell’autore, in parte memore dei curiosi e seminali esperimenti da prima elettronica di Raymond Scott alla BBC, nei suoi Radiophonic Workshop, abbracciando un’abbondante varietà di stili.