Tactical Sound Garden, coltivare suoni in giardini pubblici

Tactical Sound Garden

Uno spazio virtuale che germoglia all’interno del tessuto urbano. Un’interfaccia attraverso la quale gli utenti -muniti di Ipod, cellulari e portatili- possono accedere alla rete WiFi e condividere files musicali. Così si configura Tactical Sound Garden, alla lettera un kit software open source per Giardini di Suono Intelligente, progetto dalla paternità multipla pensato dal New York State Council of the Arts ed elaborato da Mark Shepard in collaborazione con Fiona Murphy della Field Recording Sound Production. Navigando con TSG i files possono essere caricati e scaricati da un server comune, a cui gli utenti possono accedere tramite un kit speciale. Si tratta di un sistema ‘parassita’ che sfrutta le aree urbane di accesso alla rete WiFi già esistenti, innestandosi su di esse. Accanto all’idea base di personalizzare lo spazio urbano ormai anonimo e renderlo più vivibile, prolifera il filone di pensiero basato sulla condivisione e il libero accesso al sapere. Condizione necessaria e sufficiente di questo modus operandi, il rispetto nei confronti degli altri utenti e una profonda integrità morale vista la peculiare fragilità di questa tipologia di rete dovuta alla mancanza di protezioni e blocchi. Partendo dal flaneur e passando per il datadandy di gibsoniana memoria, si assiste dunque alla nascita del wardriver sonoro -colui che trascorre il tempo libero alla ricerca di access point wireless- nuovo animale metropolitano che, proprio nel nomadismo e nella precarietà, conferma la propria identità.

Francesca Tomassini