Honeypot illegali.

Gli ‘honeypot‘ sono dei diversivi software studiati per attirare hacker inesperti in aree delle reti aziendali attentamente monitorate, distogliendo l’attenzione dalle zone pi? a rischio e con informazioni preziose. Queste zone ‘sicure’ sono attentamente controllate dagli amministratori di rete, registrando ogni carattere proveniente dall’intruso, le cui innocue mosse possono essere osservate dall’amministratore di sistema che a sua volta pu˜ capire le falle dello stesso sistema. Un avvocato del Justice Department americano ha per˜ paventato durante la RSA Conference che queste tecniche possano essere trattate legalmente come ‘intercettazioni’, che se non autorizzate costituiscono un crimine punito negli USA con la pena del carcere fino a cinque anni. La situazione si complica quando l’intruso installa un sistema di chat per cui altri ignari utenti si ritrovano in un sistema non autorizzato e contemporaneamente controllati delle loro conversazioni, o se peggio fanno di quella piattaforma il punto di partenza per altri attacchi. Infine l’intruso, scoperto, potrebbe comunque citare in giudizio l’azienda per intercettazioni non autorizzate, mentre nessuno ? stato finora accusato di aver violato un’honeypot, che, in fin dei conti, viene implementato proprio per essere violato.