Skin/strip, corpi immessi in rete.

Skin/strip ? il risultato di un esplicito invito, che circolato fra gli addetti in principio e in rete pi? tardi, invitava la comunitˆ digitale ad esprimere la nuda identitˆ del proprio corpo. L’enfasi della carne non ? nuova agli spazi incorporei della rete, e questa galleria amatoriale di particolari e visioni d’insieme di pelle e organici orpelli, pi? o meno velati, assembla una rappresentazione sociale e culturale dei corpi stessi. La digitalizzazione delle immagini e la loro trasmissione e giustapposizione in una animata galleria, fa riflettere sul pure aduso parallelo fra incorporeitˆ di tutti questi processi e inalienabile organicitˆ dei soggetti (auto)ripresi. Nelle intenzioni (riuscite) dei curatori va annoverata la fuga dall’idea mediata del ‘corpo perfetto’ in un’ampia celebrazione delle differenze che stride con violenza se rapportato alle collezioni asfittiche di modelli in narcisistico sfoggio.