L’AIIP contro la legge sull’editoria.

Il presidente dell’AIIP (Associazione Italiana Internet Providers) Paolo Nuti (nella foto) ha detto che per il provvedimento approvato “la definizione di prodotto editoriale è così ampia che anche una pagina web creata da un bambino potrebbe farne parte.” Non bastano certo le rassicurazioni del sottosegretario Chiti a rassicurare l’AIIP, visto che qualsiasi giudice potrebbe metterle in discussione. Ciò che ormai viene chiesto a gran voce è l’abrogazione della legge non appena ci sarà un parlamento in grado di decretarla. Nel frattempo i firmatari della petizione di Punto Informatico sono cresciuti a 36.000.