Napster, i filtri illusori.

Mentre a suon di comunicati stampa si moltiplicano gli avvoltoi che sperano di ottenere una fetta del patrimonio in pericolo di Napster, la casa madre continua a giocare il suo ruolo nella grande commedia della musica in rete. Domenica sera i suoi avvocati hanno annunciato che i filtri avevano già cominciato a funzionare, bloccando i brani protetti dal diritto d’autore. Ma innumervoli copie dei brani sono ancora lì dov’erano, con il nome dell’autore leggermente alterato o segni d’interpunzione inframmezzati al titolo. The show must go on…