Ruth Anderson & Annea Lockwood – T​ê​te​-​à​-​t​ê​te

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LP + single-sided 10″ – Ergot

Le sound artist Annea Lockwood e Ruth Anderson, quest’ultima venuta a mancare nel 2019 alla veneranda età di novantuno anni, hanno trascorso assieme quasi 50 anni collaborando a progetti e pubblicazioni significative, sin dagli esordi della musica elettronica e poi della sua diffusione associata ad una generale accessibilità. È da ricordare in particolare la loro partecipazione alla pionieristica antologia Women In Electronic Music 1977, curata da Charles Amirkhanian e poi New Music for Electronic and Recorded Media, uno split LP del 1981 su Opus One, per non parlare di Sinopah del 1997 per l’etichetta Experimental Intermedia di Phill Niblock o l’ancor più tendenziosa partecipazione alla compilation Lesbian American Composers del 1998 su CRI. Assieme, le due compositrici hanno tenuto un corso sulla storia della musica femminile, presso l’Hunter College e progettato un libro di studi sull’udito, condividendo fra l’altro due abitazioni, una a Crompond, New York, e una a Flathead Lake, nel Montana. Adesso con Tête-à-tête, una raccolta di materiale d’archivio inedito e nuovo, l’uscita per Ergot Records è divisa su un LP e un 10” single-sided, vinili nei quali la coppia si ricompone idealmente, con Annea che in “For Ruth” ci regala la magia d’un elegiaco omaggio alla sua compagna di vita con catture auditive ad Hancock, residenza di Ruth Anderson negli anni settanta, e a Flathead Lake, luogo dove la compositrice è sepolta, registrazioni che ha intrecciato con ulteriori estratti di conversazioni risalenti al 1974. Le sequenze risultano decisamente sognanti e i cinguettii degli uccelli sono modulati con droni più sacrali, grilli e campane, rumori stradali e fruscii d’acqua, rumori di stalla e risate gioiose, confermando il talento di Annea Lockwood, partecipe di un incontro fecondo sulle sponde dell’esistenza, in memoria della sua cara compagna. A precedere la composizione di Annea Lockwood ci sono prima “Resolutions” e poi “Conversations”. La prima è l’ultimo lavoro elettronico completato di Ruth Anderson, nel 1984, un pezzo ripetitivo e ipnotico, che fa leva sulla discesa molto lenta e fluida di una quinta dall’ottava sopra il Do centrale fino alle frequenze sub-basse. L’altra, sempre di Ruth, un pezzo storico di metà anni settanta, una suite di oltre diciotto minuti e mezzo composta raccogliendo abilmente frammenti delle conversazioni delle due sperimentatrici, insieme a brani rallentati di vecchie canzoni popolari. Insomma, due esistenze “felicemente intrecciate” in un’intima musica concreta che sarà ricordata soprattutto per una risata implacabile e una vita passata fra suoni intelligentemente concepiti ed efficaci.

 

Ruth Anderson & Annea Lockwood – T​ê​te​-​à​-​t​ê​te