(edited by) Christiane Paul – A Companion to Digital Art

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Wiley-Blackwell, ISBN-13: 978-1118475201, English, 632 pages, 2016, UK

Dopo le sue diverse edizioni aggiornate dell’antologia “Digital Art” (Thames e Hudson), Christiane Paul ha curato un’altra raccolta di testi volti a definire l’arte digitale attraverso una struttura sistematica. Si tratta di una collezione di personaggi conosciuti, con alcuni dei più famosi protagonisti (artisti, accademici e curatori) dell’arte fatta con le tecnologie. Ciò che si distingue non è la dimensione spessa del volume, ma la densità dei rimandi, che coprono con precisi punti di riferimento il vasto e mutevole contesto di decenni di produzione. Il libro è diviso programmaticamente in quattro sezioni. La prima riguarda la storia dell’arte digitale, ed è definita da alcuni elementi fondanti (territoriale, archivistico, generativo, femminista e partecipativo). La seconda sezione è dedicata all’estetica, soprattutto dal punto di vista processuale, teorico e delle piattaforme pubbliche. La terza sezione esplora le “culture di rete”, o “politiche dell’arte digitale”, che comprendono le diverse dimensioni che sono state istigate negli anni Novanta e da allora si sono espanse e mutate in paradigmi di social media, big data e play. La quarta e ultima sezione riguarda il rapporto vitale con le istituzioni, che è essenzialmente quello che ha dato origine a tutte le potenzialità e i problemi, dal riconoscimento all’archivio alla questione aperta della conservazione delle opere. Paul scrive una lunga introduzione che può essere considerata come un primo avvincente saggio sull’argomento, mentre l’intero libro è alla fine un perfetto ‘compagno’ per l’arte digitale.