David Joselit – Feedback: Television against Democracy

David Joselit

The MIT Press, ISBN 9780262101202, U.S.A., 2007, English
Ci sono numerosi fatti scientifici che testimoniano la pervasività della televisione, e la facilità con cui incide sulla nostra coscienza, creando ciò che l’autore definisce come un’”ecologia dell’immagine”. Egli si focalizza sulla media art del dopoguerra, specialmente la prima video art, non esaminando ogni singolo maggior artista del tempo, ma costruendo un’analisi dell’intero sistema (“simbiotica” come lui stesso la definisce). La sua ricerca è principalmente svolta negli Stati Uniti, e intorno alla rivoluzione hardware introdotta dalle scatole nere della televisione via cavo, con i loro sempre più privatizzati flussi di informazione. La consumer culture americana e i suoi membri alienati si sono confrontati con le strategie dei video artisti della prima ora. L’autore cataloga queste strategie in tre macro-categorie: l’approccio virale alla disseminazione, il “feedback” (da cui il titolo) – un mezzo tecnologico e e metaforico con cui contrattaccare la gerarchia della televisione e i suoi propri strumenti – e l’avatar, come strategia per inserire alter ego nel sistema al fine di “perturbarlo” adeguatamente dall’interno. Possiamo applicare tutto ciò all’avvento contemporaneo del video digitale per le masse, introdotto dalla piattaforma di YouTube, l’instantanea produzione delle videocamere “YouTube ready” e dagli iPods. Con una gigantesca mancanza di approccio critico, come è stato nella prima produzione televisione, lo scenario è mutato ed è più complesso di quanto sia mai stato, ma con tratti familiari, chiamando all’azione artisti e attivisti, per create inaspettate rotture concettuali nel medium con le maggiori caratteristiche di auto-fertilizzazione. Ecco perchè l’ultima pagina con il suo “manifesto” è la più preziosa, iniettando un attivismo virale sia contro la temibile macchina del capitale statunitense che contro i clichè degli artisti.