John Duncan

John Duncan

Book + CD – Errant Bodies
Un’attrazione irrefrenabile per le sonorità estreme, assolutamente in linea con le passioni generazionali emerse nell’underground internazionale verso la fine degli anni settanta, ha portato John Duncan in complessi percorsi e pratiche artistiche (da Los Angeles ad Amsterdam, poi a Tokyo e adesso in Italia, con base a Scrutto di San Leonardo, in Toscana). Territori sempre più contaminati, non lontani da certa performing art, che proprio nell’azionismo viennese e nella body art, nelle sperimentazioni trasgressive di Cosey Fanni Tutti (COUM Transmissions, Throbbing Gristle) e nelle installazioni-happening di Paul McCarthy in California, ritrovano, ampiamente riconosciuti, ‘nobili’ antecedenti e parallelismi. Investigazioni nelle quali è sempre centrale il corpo, metafora che attraversa tutta l’arte contemporanea degli ultimi cinquant’anni, nel caso di Duncan differentemente modulata a seconda dei medium espressivi prescelti, costante di riferimento nel rapporto agli accadimenti che il lavoro artistico propone, punto di rottura di un conflitto di forze dal quale sembra impossibile sottrarsi. Esperienze attraverso le quali Duncan anticiperà molte delle tensioni post-human, nel simbolismo alieno di corpi anche profanati (‘Blind Date’), attraversando esperienze musicali proto-noise, esplorando frequenze e onde sonore (‘Riot’), oppure field-recordings (‘Crucible’) e prime pulsioni digitali (in ‘Seek’ per la serie ‘Mort aux Vaches’). Un catalogo assai vasto e rappresentativo di lavori e mutazioni epocali, ben illustrato in questo libro-monografia anche dagli interventi dei numerosi protagonisti di quelle e queste stagioni, fra ‘selected artworks’, ‘audio’ (nel CD allegato), ‘installations’ e ‘performances’. Strategie di sopravvivenza artistica che ulteriormente depurate dagli aspetti ‘emozionali’ e sottoposte ad un remapping sensoriale mantengono intatte la loro carica ‘radicale’, ‘estetica’ e ‘politica’.