Marc Richter – MM​∞​XX Vol​.​1 & 2

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2CD – Cellule 75

Nel prossimo futuro i curatori di un’ipotetica mostra che accenda i riflettori sulle più significative opere artistiche partorite durante il lockdown dovuto al Covid-19 non potranno esimersi dal selezionare questo MM​∞​XX Vol​.​1 & 2, edito da Cellule 75 e fortemente voluto da Marc Richter, fondatore dell’etichetta, nonché accreditato sound artist, ben conosciuto nelle scene più sperimentali anche per il suo progetto solista Black To Comm. La raccolta è un esempio brillante di come fare di necessità virtù, con Richter che pur rimanendo chiuso nel proprio studio di Amburgo faceva incetta di ogni sorta di materiale audio, richiesto ad ex collaboratori e vecchi amici – anche rovistando fra reperti dimenticati o precedentemente non ritenuti idonei per essere pubblicati. Hanno risposto in 33 alla chiamata e l’orchestra virtuale – come spesso accade in questi casi – si è messa in moto in maniera quasi automatica, nel senso che i suoni si sono amalgamati un po’ per conto loro, a volte in una sorta di naturale comunanza, in altri passaggi in maniera più imprevedibile, con Richter che meticolosamente accumulava strati su strati di registrazioni. È conseguente che il tutto – assemblato, trasformato e mixato da Richter – sia stato provato e riprovato in diverse combinazioni e formati, fino ad essere configurato nella versione definitiva, presentata alle lockdown editions del Rewire e del Papiripar Festival nel 2021 e adesso finalmente raccolti in questo set comprensivo di doppio CD generosamente prodotto con mastering di Rashad Becker e bellissimi dipinti di Bora Başkan sulla copertina di cartone. Sono per lo più loop, di taglio ambient oppure vocali, field recording, suoni di chitarra e di organo, rumori ottenuti in svariate maniere, quelli che fanno capolino fra i solchi dei due cd presentati, che vedono fra gli altri i contributi di Lucio Capece, Maja Ratkje, Jan van Hasselt, Felix Kubin, Jonna Karanka, Janek Schaefer e Antonia Leukers, solo per citare alcuni dei musicisti coinvolti, che erano liberi di inviare qualsiasi tipo di materiale sonoro. Tra i file audio presi in considerazione da Richter c’è stato veramente un po’ di tutto e pure registrazioni molto “casalinghe”, come quelle relative a gatti, bambini, bagni, persone che cantano, fischiano o sussurrano le loro idee per un pezzo. Qualcuno ha utilizzato dei sintetizzatori, un Buchla Music Easel, un Korg MS-20, o strumenti “esotici” come il buzuk, oppure semplici chitarre, clarinetti o pianoforti. Richter non sbaglia un colpo e non potrebbe essere altrimenti, perché tutto risuona in maniera ordinata e piuttosto coerente, anche quando intrecci e sovrapposizioni sono davvero più inusuali ed eccentrici.

 

Marc Richter – MM​∞​XX Vol​.​1 & 2